Testimonianze &
Aneddoti
Un giorno apparve un piccolo buco in un bozzolo
Un uomo che passava per caso si mise a guardare la
farfalla che da varie ore si sforzava per uscire da quel piccolo buco. Dopo
molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della
stessa dimensione.
Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello
che poteva e che non avesse più la possibilità di fare nient'altro. Allora
l'uomo decise di aiutare la farfalla: prese il suo temperino ed aprì il
bozzolo. La farfalla uscì immediatamente.
Però il suo corpo era piccolo e
rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L'uomo
continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all'altro, le ali della
farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare.
Non successe nulla! In quanto la farfalla passò il resto
della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e le ali
poco sviluppate Non
fu mai capace di volare!
Ciò che quell'uomo, con il suo
gesto di gentilezza e con l'intenzione di aiutare, non capiva era che passare
per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla
potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue
ali, così che essa potesse volare
Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare
A volte, lo sforzo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno
nella nostra vita.
VIVI
AFFRONTA TUTTI GLI OSTACOLI
E SCOPRI CHE PUOI SUPERARLI
"La
trasmutazione inizia dove è l'inizio dell'uomo: in relazione
a tutto il suo vissuto, a tutte le sue incarnazioni.
Tutto
diventa il mezzo per poter essere esperienza.
La vita
in questo momento è la fine di un processo umano, attraverso il quale molti
esseri sono in comunicazione con l'inizio della vita."
RUT
"Il
vero terapeuta è colui che è e che sa ascoltare il
bisogno dell'altro.
Mette
l'azione per rompere un blocco inconscio, che sia nella materia, che sia
nell'energia, che sia nel pensiero, e
non
fa altro che fare un'azione con te."
FLAVIA
04 -
27/10/05
È già passato un anno da quel negozio vuoto. Era come un regalo pronto per essere preso da noi. Non so di preciso cosa abbiamo fatto per metterci tanto, ma sicuramente prima di arrivare qui abbiamo dovuto percorrere una lunga strada.
Ho l’impressione che le nostra strada ora sia diritta e piena di luce, non abbiamo più bisogno di fermarci ad ogni incrocio, andiamo dritti alla meta, tanti altri ci seguiranno, altri ancora si fermeranno e continueranno a rimanere nelle sofferenze, ma questo è un problema che non ci riguarda, ognuno è responsabile della propria vita, si può sempre cambiare, non è mai troppo tardi per essere felici.
SIAMO UN GRUPPO MERAVIGLIOSO, e mai e poi mai avrei potuto sperare di incontrare amici così speciali, per la prima volta in vita mia mi sento “normale”, mi sento capito e sto veramente bene. Non so ancora qual è il mio compito, ma se anche fosse “solo” aver aiutato te a realizzare qualcosa, ne sarebbe valsa la pena.
Sento un legame indissolubile con te, e in effetti mi viene sempre di parlare di “noi” mi riesce difficile parlare al singolare, le esperienze di uno di noi del GRUPPO è l’esperienza di tutti, come se fossimo legati, siamo parte di un gruppo di anime gemelle, siamo insieme da sempre, ed insieme arriveremo al centro, al nostro centro.
Siamo anime prescelte e dobbiamo essere molto grate di ciò.
Buon compleanno MICHELA
MILENA
N.B. I nomi non corrispondono ai veri nomi dello scrivente e del destinatario
Cos’è successo…..non lo so, è così difficile descriverlo perché non è razionalizzabile.
C’ero? No, non c’ero. Eppure mi vedevo! Ma dove ero?
In nessun posto.
Non ero niente.
Ero solo luce.
Mi sentivo un alone di luce.
Mi vedevo un alone di luce.
….è stato spaventoso ma allo stesso tempo sereno e unico.
Pensavo, come un flash, di essere morta e “trapassata” però consapevole di ciò e di chi mi stava accanto.
Ero in un’altra dimensione …. Ero il NULLA
Così tanto grande, ma anche così niente.
Penso di aver toccato il cielo… ma non solo con un dito.
SUSANNA
Sono la materia pura, non ho nome, né password, il compendio di tutte le entità con cui sei in contatto...la materia pura, l'io personale che nel tempo stesso é l'infinito.
Adesso ho una forma , un'espressione, affinché tu possa imprimere il tutto dentro di te, ma é già dentro di te. Io sono il tuo spirito, il codice da quando é stato ricevuto, i piani alti sono già Te!.
E' tutto la stessa cosa, Tu, spirito, materia pura, infinito.
La differenza é che in questa vita (come nelle altre) non si fa altro che inserire il codice in una evoluzione, in un percorso definito, in un'onda pensiero, in una forma ben definita...
Se uno entrasse direttamente dentro lo spirito si perderebbe, perché tutto lì dentro é infinito, non ha forme, come fossero immagini svariate, luci diverse, sensazioni molteplici, energie vibrazionali a milioni di quanti.
Ma affinché TU parli col proprio IO, lo conosci e "spolveri "il tuo progetto è scoprire cosa decidi di fare in questa vita, a che servi, ecc, non puoi ancora vagare nell'infinito dell'Universo!
Ecco perché le canalizzazioni..."loro" sono in realtà Tu.
Il problema é passare dal concreto del tuo operato: tecniche varie, bacchetta rabdomantica, energia primordiale, medianità con entità precise e competenti; al concreto astratto: risposte, obiettivi,incanalamenti in una certa direzione.
Nessuno , giustamente come hai detto tu, può far agire su di te la sua bacchetta magica...
TEMPO AL TEMPO! Solo tu dovrai farlo e da solo. E allora saprai che se vorrai parlare col tuo Io potrai farlo quando vuoi senza password, senza timore.
Tutti gli altri amici fidati con cui hai scritto finora sono serviti a metterti in contatto con la parte più profonda di te stesso, che hanno contribuito a farti tornare alla memoria il Tuo progetto.
Ora scriverai col Tuo Io, anche se in realtà la parte prevalente e centrale del Tuo Io Ancestrale la dovrai conoscere direttamente, Ti parlerà direttamente.
Il Tuo Io (la Luce, l'Universo o altro) ti parlerà direttamente senza più bisogno di scriverlo...
Fluirai e fluirà tutto come un canale aperto a rotazione
A presto, caro Te Stesso
Io
Io non l’ho visto, ma l’ho sentito nel
cuore della gente.
Ed
il cuore della gente era colmo di sofferenza.
Ho visto il cielo
straripante di stelle avvolgere l’immenso deserto,
e
ho sentito la voce del profondo silenzio invocare il TUTTO
08 - Nascere a 43
anni sotto un albero.
A
migliaia di chilometri e in un altro tempo, venire alla luce
come indiana di una tribù antica. Sotto un albero, sull'erba,
accanto ad un cespuglio di malva, la luce tra i rami. Il Capo Tribù.
Travaglio
breve, infinitamente lungo, doloroso, dolcissimo.
Il
mio.
Si
lotta sempre nella vita: per viverla, per venire al mondo, per lasciarlo, per
morire a sè stessi e rinascere.
Quel
luogo buio (del nero più profondo che occhi abbiano
mai visto), rotondo, vuoto, pieno solo di me e del mio pianto, mi raccoglieva
protettivo. Era lì che volevo stare, che dovevo stare.
E più mi arrotolavo piccola e rotonda, più mi
accoglieva.
Poi
tutto si è fermato:
il
pianto, il respiro, la mia voce che diceva "no"..
Tempo
piccolo e infinito.
Poi
quell'onda, che non puoi
fermare perchè è l'Universo che chiama...
Ogni
cellula risponde all'improvviso, i muscoli si tendono in uno spasmo, il sangue
corre come un torrente...
E di
nuovo è luce.
Sole tra i rami, la brezza che sfiorandomi mi dà il
senso del mio corpo, il cinguettìo degli uccelli. La pelle calda di un braccio che avvolge il viso, e
la sicurezza dell'abbraccio che non lascia sfuggire le
sensazioni. Occhi e sorrisi di donne sorelle.
Poi
tutto riprende il suo corso. E tutto è come prima.
Ma nulla
è uguale a prima.
Non
lo sarà mai più.
E io,
ora, sono.